LA MERIDIANA

di Piazza Azuni

In questa pagina riporto la descrizione e le spiegazioni sulla lettura, fatte dall'astrofilo Antonio Pilia nel 1987, quando ristrutturò a proprie spese la meridiana di piazza Azuni, dopo anni di studi e rilevamenti in altre città d'Italia. Pur non avendo pretese scientifiche, come lui stesso sottolineava, può servire a stimolare l'interesse dei Sassaresi per la storia di un monumento e per la sua comprensione. Capita spesso di vedere scolaresche ferme ad osservare la meridiana a porsi domande senza risposta.

 

Grafica Lucio Nali

La sua lettura In piazza Azuni, per terra, sul lato sinistro salendo dal Corso Vittorio Emanuele di fronte al n. 21, è stata sistemata una mattonella di marmo bianco, 40 x 40, come punto di osservazione dell'orologio solare. Quando l'ombra dello stilo è proiettata sopra la prima linea a sinistra, indica le 9,30 solari del luogo, quando è sopra la seconda linea a sinistra, che porta una freccettina in punta indica le 10 solari locali, nella terza da 10-30' nella quarta le 11, nella quinta linea le 11-30'. *(VA PRECISATO che la costruzione del palazzo noto come "Grattacielo" avvenuta negli anni '60, ha privato del sole la meridiana sino alle ore 11 e quindi sarà possibile la sua lettura solo dopo tale orario.) Nell'istante in cui la luce del foro dello stilo si proietta sopra la linea, a sinistra della lemniscata, sono indicate le 12 civili. Nel momento in cui la punta dell'ombra si trova sulla linea meridiana centrale, sono le 12 di ora solare locale, corrispondente alle 12,25 dei nostri orologi da polso. Tenendo presente i 25 minuti di ritardo più un'ora di ora legale (in estate), ed osservando la meridiana alle 13,25, si vedrà che la proiezione dello stilo batte sulla linea centrale, dando con precisione il mezzodì solare di Sassari. I puntini indicano ogni 10 giorni come si sposta l'ombra dello stilo nel corso di tutto l'anno. I mesi dell'anno sono incisi nel punto corrispondente alle dodici costellazioni dello Zodiaco. La proiezione dello stilo batte sul mese in cui ci troviamo.

*[ La sua storia presunta Nel quadrante dell'orologio solare, nell'angolo basso destro, c'è una data 1861. Tale data risale alla sua inaugurazione. In quell'anno, nel periodo tra maggio e giugno, Sassari era priva di autorità amministrativa, in quanto, tutto lo stato italiano, appena unificato, era in attesa di ricevere ordini dal nuovo governo per insediare un sindaco o un prefetto. Per tale coincidenza, probabilmente, la meridiana che era stata già installata, non fu registrata negli archivi, o sparirono i documenti. Sopra la data 1861 vi sono delle iniziali V.E. II M.L. - Stando all'anno 1861, anno in cui fu insediato il primo Re d'Italia, corrispondono a Vittorio Emanuele II, M.L. stanno per Maria di Lorena moglie del Re, che risulta deceduta ancor prima del 1861. Figura, inoltre, lo stemma incompleto del comune di Sassari, con al centro la croce dei Savoia. Fino al 1987, in concreto, di questa meridiana non si sapeva nulla, ne' chi l'avesse realizzata ne' come funzionassa. Certamente, sarebbero state le autorità locali precedenti al 1861 a far sistemare la meridiana in Piazza Azuni.

Restauro Dal 1861 al 1987 non fu effettuato alcun intervento conservativo e nel corso di 126 anni la meridiana subì tanti danneggiamenti, anche involontari, durante i lavori di rifacimento del palazzo in cui è inserità. Il quadrante di marmo bianco è stato intaccato dall'anidride solforosa e altri acidi dell'atmosfera producendole il cosidetto cancro del marmo. la corrosione fece sparire circa l'ottanta per cento delle incisioni originarie, rendendola illeggibile.Lo stilo fu piegato di 16 gradi e spostato dal suo allineamento di 7 gradi est. Il Sig. Antonio Pilia, hobbista di astronomia e gnomonica, si propose di restaurarla, per renderla funzionante e leggibile. Le ricerche per stabilire le origini durarono alcuni anni e furono condotte in Sardegna e in diverse città italiane. Il disegno è stato ricostruito in base alle foto di meridiane quasi simili e rifatti i calcoli geografici e trigonometrici, ed è stato poi riprodotto in scala nel quadrante di marmo, facendolo coincidere con le vecchie tracce rimaste nella stessa meridiana. Poi è stato inciso a cinque millimetri di profondità, smaltando infine le stesse incisioni. Il I luglio 1987 alle ore 7,30 iniziarono i lavori di restauro che terminarono dopo 35 giorni, il 4 agosto 1987.

Caratteristiche Questo tipo di meridiana, unica in Sardegna, è rettangolare verticale, composta di due lastre di marmo bianco sovrapposte, alta tre metri, larga 76 centimetri, poggia su due mensole di bronzo rinforzate alla base con altre due di ferro, sostenuta intorno da otto mensole di bronzo. Il bordo destro è incassato all'interno del muro di circa quattro centimetri. La sua posizione di lato è obliqua ruotata sulla linea dei due punti cardinali Est Ovest, con declinazione Ovest. Al centro, in posizione verticale, c'è la linea meridiana del luogo alla cui estremità inferiore termina con una piccola freccia nera. Le linee orarie sono ruotate di 15° ciascuna, partendo dal centro dello stilo nel punto in cui è fissato nel muro. Lo stilo o gnomone è formato di una pertica di ferro, ha la lunghezza dal nodo di un terzo della' linea meridiana del luogo, termina con una piastrina a forma di freccia forata al centro. Ha un angolo di 40° 25" corrispondente all'angolo trigonometrico con l'equatore celeste, la latitudine del luogo, l'asse terrestre e la declinazione magnetica.

Coordinate La meridiana si trova nelle coordinate geografiche a 40° 43" di latitudine Nord, a 25' 45" di longitudine Ovest dall'Etna e a 34' 15" di longitudine Est dal meridiano centrale di Greenwich.

La lemniscata è una linea continua a forma di otto allungato, studiata dall'astronomo Giovanni Bernoulli nel 1820, serve per correggere l'equazione del tempo, ed è una meridiana che indica il tempo civile del nostro fuso orario, cioè le ore 12 come sono indicate da un nostro orologio da polso. Quando l'ombra della pertica dello stilo o la luce del foro della freccia, (secondo i periodi tra il 15 novembre e il 15 febbraio) batte a sinistra sulla linea lemniscata, da il mezzogiorno civile del fuso. La linea della lemniscata è spostata leggermente a sinistra rispetto la linea meridiana centrale, ciò indica che questo orologio solare è a Ovest dell'Etna dove passa il quindicesimo meridiano del primo fuso orario a cui appartiene l'Italia, e comporta un ritardo di 25 minuti rispetto all'ora civile. Le linee oblique sono anch'esse linee meridiane, indicano le ore solari del luogo, antimeridiane a sinistra le pomeridiane a destra. Sono a sinistra 9,30'-10, 10,30'-11, 11,30'-12, a destra 12,30'-13-14-15. Le linee delle mezze ore non portano in punta la freccettina nera. Poiché in certi periodi dell'anno la Terra aumenta o diminuisce la sua velocità, non sempre, l'orologio solare indica l'esatta ora solare, ma subisce piccole variazioni, in anticipo o ritardo. In certi periodi invernali, l'alto palazzo conosciuto come grattacielo, per la sua altezza impedisce la proiezione del Sole sulla meridiana fino alle 11 circa, mentre il mezzodì civile e solare viene dato regolarmente sulla lemniscata e sulla linea meridiana al centro. Attorno alla lemniscata vi sono incisi 36 puntini che indicano la declinazione del Sole ogni 10 giorni, ed attorno ad essi vi sono i dodici mesi dell'anno.

Perielio / Afelio In alto un pò a sinistra, all'altezza della curva della lemniscata viene indicato il mese di Gennaio, abbreviato Ge.nio; in questo punto, il tre gennaio, la Terra, che si trova nella curva della sua orbita al Perielio, è indicato con l'ombra della punta dello stilo, sul secondo puntino a sinistra. Nel mese di luglio, il sei, la punta dell'ombra batte sopra al terzo puntino a sinistra, partendo dal basso in direzione di luglio, indica l'Afelio, il punto più lontano della Terra dal Sole: (152,1 milioni di Km. ).

Equinozi / Solstizi La linea trasversale concava indica la linea equinoziale. In direzione del mese di marzo quando la punta dell'ombra della freccia sfiora la linea equinoziale coincide con l'equinozio di primavera. Mentre a destra, in direzione del mese di settembre, la punta dell'ombra sfiora la linea equinoziale, coincide con l'equinozio d'autunno. Il solstizio d'inverno cade quando la punta dell'ombra batte al centro sulla curva alta della lemniscata in direzione del mese di dicembre. Il solstizio d'Estate cade quando la punta dell'ombra dello stilo batte nella curva bassa della lemniscata in direzione del mese di giugno.

Riconsegna   In omaggio alla mia cara Sassari, il giorno 7 agosto 1987 alle ore 12,25, in piazza Azuni, riconsegnai al Sig. Sindaco Raimondo Rizzu e alla sua Giunta la meridiana restaurata e funzionante illustrandone le caratteristiche. Il 14 agosto 1987 il Sig. Sindaco Raimondo Rizzu, con la Giunta, mi premiò con una targa d'argento.]   Antonio Pilia - 9 Luglio 1988

© 2017 by LucioNali

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